Imballaggi sostenibili per ridurre l'uso della plastica

ridurre l'uso della plastica

Il problema della plastica sta diventando particolarmente serio nell'epoca moderna. Si rischia infatti di andare incontro ad un fenomeno di estinzione di massa, qualora non si riscontrasse un cambiamento importante nei prossimi anni. La tendenza all'accumulo di questo materiale, particolarmente comodo nell'uso quotidiano, ma molto nocivo a lungo termine, per piante, pesci, ed ogni specie vivente che vi entra in contatto, sta comportando l'ulteriore impossibilità nella sottovalutazione di questo problema. Numerose associazioni a salvaguardia dell'ambiente si stanno infatti muovendo, con lo scopo di accelerare quanto più possibile nella sostituzione di questo materiale, con qualcosa che sia ecosostenibile, sia nel breve, sia nel lungo termine.

Cosa utilizzare in futuro
Attualmente non vi è un materiale che riesce a sostituire appieno la versatilità della plastica. In compenso, però, è possibile sostituire la plastica con diversi materiali, più o meno specifici in base al settore di impiego. In questo modo si eviterà di inquinare i mari, impedendo il raggiungimento della paura della Ellen MacArthur Foundation, secondo cui, fra 30 anni (più precisamente nel 2050), avremo più plastica nel mare e negli oceani, piuttosto che pesci. Fortunatamente le nuove generazioni, non impegnate con pensieri di altro tipo, hanno più a cuore il tema della eco-sostenibilità, contribuendo non poco nella diffusione di questo problema e alla sua futura risoluzione. Un esempio è rappresentato dalla forza di Greta Thunberg, ragazza-simbolo della lotta alla plastica, nonostante la giovanissima età (non è ancora maggiorenne).

Grazie al cambiamento nella mentalità di molte persone, la ricerca è andata avanti, e si stanno scoprendo nuovi materiali con cui sostituire le vecchie soluzioni in plastica, ad esempio per quanto riguarda le buste della spesa. Quest'ultime, infatti, sono state del tutto sostituite con materiali riciclabili. Il problema, però, non è stato in questo caso risolto, in quanto numerose lamentele sono arrivate per la fragilità di quest'ultime. Non è infatti possibile sostituire in questo caso la resistenza del materiale plastico, adatto a sostenere numerosi chili di spesa, a differenza delle attuali soluzioni riciclabili che purtroppo risultano molto fragili. Anche applicando il vecchio trucchetto del doppio sacchetto (sovrapponendo un sacchetto sull'altro), la resistenza, nonostante aumenti nettamente, non è ancora sufficiente a pareggiare l'efficacia della plastica.

Anche i vassoi, posate e cannucce sono state poco a poco sostituite. Infatti, entro il 2020 è prevista l'eliminazione di quest'ultimi dai negozi Ikea (al cui interno vi è una sezione ristorante). Così come è importante la diffusione del 'verbo' da parte di grandi catene, come McDonald's, con insegne che aggiornano sulla tematica e in particolare sull'uso di cannucce, non più consegnate ai clienti, se non su diretta richiesta. In questi casi, però, viene spiegato il motivo per cui sarebbe importante non farlo, in modo da sensibilizzare la popolazione a riguardo. A breve, però quest'ultime verranno sostituite da materiale in carta o cellulosa, molto resistente ai liquidi (a differenza della carta tradizionale), ma al contempo ecosostenibile. Inoltre, entro cinque anni, avverrà l'eliminazione di tutti gli imballaggi in plastica delle Private Label in Islanda e in tutto il Regno Unito.

Anche nei supermercati si sta cercando di eliminare ogni forma di materiale in plastica, quando possibile, ad esempio nei contenitori di frutta e verdura, così come le insegne, al fine di rendere tutto l'ambiente più ecosostenibile. Il problema più grande è rappresentato da prodotti più 'sensibili', quali detersivi e composti tossici, tendenzialmente ben riposti in materiali plastici, ma che farebbero parecchio danno ad un contenitore di cellulosa. Per tali prodotti si stanno studiando diverse alternative, alcune già presenti, ma non del tutto ottimizzate. Del resto, se la plastica ha avuto una diffusione così ampia, il motivo è semplice: economica, facile da reperire, facile da utilizzare e lavorare. Purtroppo la plastica è un materiale quasi perfetto, se non fosse per il fatto che a breve potrebbe portarci al disastro ambientale più grande di sempre, nonché all'estinzione di moltissime specie viventi, e potenzialmente, a lungo andare, anche dell'uomo.

Necessità, ma anche mossa di marketing

Nonostante l'utilizzo di materiali alternativi può portare ad un aumento temporaneo dei costi di gestione di queste società (la plastica è anche economica ricordiamo, a differenza di alcuni prodotti alternativi), a lungo andare, l'utilizzo di imballaggi sostenibili può diventare un'importante mossa di marketing nei confronti del pubblico più sensibile, aumentando di conseguenza gli introiti.

Del resto, a fronte della necessità di rimuovere la plastica, questo strumento può essere utilizzato per aumentare la clientela, dimostrando il proprio impegno nei confronti dell'ambiente. I giovani sensibili a questa tematica, che poi rappresenteranno gli adulti del futuro, tenderanno infatti ad andare in posti il cui pensiero nei confronti della plastica è messo al primo posto, indipendentemente dai costi (comunque non esagerati). Questo, a lungo andare, può portare importanti entrate extra per queste aziende attente al tema ambientale.

Del resto, si è visto anche col tema del biologico che, a fronte di prezzi notevolmente più alti, la domanda risulta molto aumentata nonostante il costo. Questo perché, quando si parla di salute, non si guarda in faccia al denaro, e per fortuna! In questo caso non vi è una correlazione diretta con la salute della singola persona, ma si parla della salute dell'intera comunità, dell'ambiente circostante, e della flora e della fauna che vivono assieme a noi su questo pianeta.

L'importanza della ricerca
Nonostante numerosi prodotti alternativi sono già spuntati in commercio, come le buste in cellulosa o fatti di fibre riciclabili, non si è ancora arrivati a trovare il materiale 'perfetto' per sostituire la plastica.  In compenso, numerosi ricercatori stanno approfondendo la ricerca del materiale perfetto, che presenti tutti i pregi più importanti della plastica, quali economicità, lavorabilità e reperibilità. Diversamente, se non si riuscisse a trovare questo materiale, si continuerà verso la tendenza applicata attualmente: ad ogni settore, ad ogni esigenza, un materiale sostitutivo.
Quando si può usare la carta, si userà la carta; se necessaria maggiore resistenza, si useranno materiali fibrosi provenienti dalla natura.

Per altri prodotti, che hanno necessità differenti, un po' più particolari, come i prodotti chimici, si sta cercando di valutare quale materiale può essere ottimale nella sostituzione della plastica. Purtroppo in questi casi, l'utilizzo di cellulosa o di alcune fibre non è un'opzione, data la sensibilità a questi composti, che ne comprometterebbe inevitabilmente l'uso. Ma la ricerca continua, e tutto ciò porterà, presto o tardi, all'utilizzo del materiale adatto, anche in questi casi più complessi.

Conclusioni

Il tema della plastica è tutt'oggi alla base del nostro futuro. Senza un cambiamento radicale, il destino è segnato. Per fortuna, però, in ogni angolo del pianeta qualcosa è cambiato, in modo da evitare tutto ciò. Gli imballaggi sostenibili, utilizzati per ridurre l'uso della plastica, sono ancora costosi e imperfetti, per tale ragione i governi si stanno attrezzando per aiutare le aziende. Un importante sostegno sotto questo punto di vista proviene dalla propaganda nei confronti dell'uso indiscriminato della plastica: in questo modo è possibile sfruttare la sensibilità delle persone per far comprendere eventuali costi aggiuntivi per l'utilizzo di materiale alternativo alla plastica.

Nonostante ciò, il materiale del futuro non sembra ancora essere arrivato, in quanto la plastica presentava numerosi pregi, e sostituirla del tutto non è ancora facile. In compenso, ogni settore, commerciale, produttivo o industriale, si sta attrezzando al meglio per sostituire i materiali plastici con materiali di carta, cellulosa, oppure altro materiale che apparentemente possa sostituire la plastica. L'obiettivo non è stato ancora raggiunto, ma qualcosa sta notevolmente cambiando, a tutto vantaggio per il nostro futuro.

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